5 implicazioni sui mercati di una vittoria di Biden alle Presidenziali USA

Sebbene la vittoria di Biden su Trump non sia affatto scontata, come ci hanno dimostrato più volte i sondaggi pre-elezioni, è importante essere a conoscenza delle possibili conseguenze sui mercati di una sua vittoria. Se infatti la vittoria di Trump sarebbe sostanzialmente una conferma dello status quo, Joe Biden ha intenzione di cambiare radicalmente le carte in tavola nel panorama politico-economico rispetto al suo predecessore.

Ecco le principali implicazioni sui mercati di una sua elezione:

Una possibile svalutazione del Dollaro e il rialzo dell’oro

Biden ha parlato di recente della volontà di approvare un piano da $7tn focalizzato sulla spesa sanitaria (volta a contenere gli effetti della pandemia in USA), sulle infrastrutture e sulle energie rinnovabili. Il piano sarà interamente a deficit, monetizzato dagli acquisti della FED. L’emissione di nuova moneta, dovrebbe ripercuotersi sulla svalutazione del Dollaro che, unito a tassi bassi ancora per lunghi periodi, avrà l’effetto di favorire l’aumento delle quotazioni dei beni rifugio come l’oro.

Rimodulazione dei dazi

Biden vuole ristabilire i rapporti con i principali partner economici degli Stati Uniti, ivi inclusi Europa e Cina. Per questo motivo, pur avendo dichiarato che non eliminerà completamente i dazi di Trump, potrebbe progressivamente rimodularli. Di conseguenza molte società cinesi particolarmente impattate durante la Presidenza Trump, potrebbero beneficiarne. A queste si aggiungono le principali società di food & beverage europee anch’esse penalizzate dai dazi sui beni esportati. Non solo. Anche società americane che vivevano di importazioni cinesi (come quelle di progetti di installazione di pannelli fotovoltaici) ne trarranno indubbio beneficio (secondo la Solar Energy Industry Association i dazi hanno causato la perdita di ca. 62k posti di lavoro solo nel settore fotovoltaico e la riduzione di $19mld di nuovi investimenti).

Spinta alle rinnovabili

Biden ha recentemente dichiarato che il cambiamento climatico è il problema numero uno per l’umanità. Vien da sé che il possibile neopresidente spingerà per l’incentivo a progetti incentrati sulle rinnovabili, nonché per lo sviluppo delle auto elettriche. Società come NextEra Energy, Dominion Energy o Southern Company che hanno una pipeline interessante di nuovi progetti nelle rinnovabili (ma anche società europee ben posizionate negli USA, come Iberdrola o Enel) potrebbero vedere dei benefici.

Impatti di breve termine dalla riforma fiscale

Secondo alcuni analisti, la nuova mega-riforma pensata da Biden, potrebbe avere un impatto sui grandi investitori e sulle grandi società. Infatti, lato investitori, ci sarebbe l’impatto legato all’aumento della tassazione sui capital gain, prevista salire al 39,6% per gli investitori con introiti superiori a $400.000. Lato società, il suo piano prevedrebbe un incremento della tassazione sulle imprese (dal 21% al 28%) e un aumento del salario minimo per i dipendenti che porterebbe a una riduzione di ca. il 12% degli Utili per azione delle società dell’S&P500. Senza considerare i rumors di un possibile spezzatino delle Big Tech che ormai guidano le performance degli indici americani da anni.
Insomma l’effetto netto, sarebbe un temporaneo ribasso dei mercati nei primi mesi della sua presidenza, seguito dal rasserenamento della situazione subito dopo.

Possibile legalizzazione della marijuana

Negli Stati Uniti l’utilizzo di marijuana e derivati non è consentito a livello federale, ma lo è a livello di singoli Stati, per la precisione in 36 di essi (in 23 Stati ne è consentito solo l’utilizzo medico, mentre in 13 è permesso sia l’utilizzo medico che quello ricreativo). E in caso di vittoria di Biden, altri 5 Stati potrebbero votare l’affiancamento all’utilizzo medicale, di quello ricreativo.
Sebbene Biden non si sia mai espresso a favore della legalizzazione federale, ne vorrebbe la depenalizzazione. In più, la sua vice, Kamala Harris, favorevole alla legalizzazione, potrebbe fargli cambiare idea sull'argomento. Ricordiamo che il settore è in fortissima espansione (potrebbe quintuplicare nei prossimi 5 anni) ma è anche caratterizzato da scarse barriere all’entrate e da società molto deboli finanziariamente (tutte in perdita).

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Francesco di Renegade Insider Finanza