Il profilo di business (pt.1)

Per riconoscere un buon investimento, è fondamentale imparare a valutare i fondamentali dell'azienda. Tale valutazione si basa su 3 pilastri principali: il profilo di business, il profilo finanziario e il profilo di mercato. In questo articolo analizziamo il primo pilastro.

Il profilo di business

Il profilo di business è la valutazione di una serie di caratteristiche che riguardano una specifica società, il suo panorama competitivo, le strategie di crescita del suo management e il supporto potenziale dei suoi azionisti e creditori.

In particolare, il profilo di business è suddiviso in molteplici driver, tra cui evidenziamo i principali:

  1. Esposizione del paese: questa variabile cerca di capire se l'azienda è geograficamente concentrata su uno specifico paese o regione. Infatti, una scarsa diversificazione potrebbe avere un impatto sui risultati finanziari in periodi particolarmente negativi per il paese / regione, a meno che non si stia investendo in società regolamentate (dove una serie di regole proteggono / isolano l'attività dal ciclo economico fluttuante).
  2. Maturità del settore: le fasi di vita del prodotto di un'azienda sono tipicamente 4: Nascita, Crescita, Maturità, Declino. È generalmente bene concentrarsi sulle società che si trovano nella fase 2 e 3 (Crescita e Maturità), poiché concentrarsi sulle quelle appena nate pone un'eccessiva incertezza sul proprio investimento, mentre concentrarsi sulle società in declino esporrà l’investitore a risultati finanziari che peggiorano di anno in anno.
  3. Volatilità del business: questo indicatore valuta la varianza dei ricavi o dell’Ebitda da un anno all'altro. Tipicamente, le società regolamentate godono di una bassa volatilità, grazie all’insieme di regole che isolano tali imprese dal ciclo economico. Le società industriali hanno generalmente un grado medio di volatilità, derivante dai ricavi, basati sulla domanda del mercato, e dai costi, influenzati dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime. Infine, le società che scambiano commodity, ad esempio, sono caratterizzate da volatilità più elevata, dal momento che i loro costi o ricavi dipendono pienamente dal prezzo della merce sottostante venduta.
  4. Stagionalità aziendale: tale indicatore esprime la parte dei ricavi (o margini) ottenuta in uno specifico periodo dell'anno. Si tratta di un valore importante poiché la concentrazione dei volumi in pochi mesi dell'anno rappresenta un elemento di rischio per la società, e quindi per il titolo oggetto di valutazione, in quanto espone l’azienda a potenziali risultati negativi, se per qualsiasi motivo, in quel periodo specifico, i volumi dovessero scendere.
  5. Barriere all'ingresso: questo indicatore valuta la presenza di qualsiasi elemento insito nel settore in grado di proteggere le società operanti da potenziali nuovi concorrenti. Ciò può essere generalmente correlato alla presenza di barriere normative (ad esempio, concessione autostradali), barriere patrimoniali (ad esempio, brevetti nel settore farmaceutico o brand resonance per le imprese di moda) o di capitale investito (ad esempio, presenza in settori che richiedono grandi investimenti di capitali, come il settore petrolifero.

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Francesco di Renegade Insider Finanza