Tasse: quali sono e come si pagano

Per iniziare a comprendere il funzionamento del sistema fiscale italiano bisogna porsi due domande: quali sono le tasse che devo pagare? Quando le devo pagare?

Solitamente con il termine tasse si indicano tutti i prelievi fiscali che subiamo, in realtà però si deve distinguere fra tasse, imposte e contributi.

Tasse

Le tasse sono quei prelievi legati ad un servizio del quale il contribuente ha beneficiato. Quindi quando ti viene chiesto da un ente pubblico di pagare un corrispettivo per un servizio di cui hai goduto, in quel momento stai pagando una tassa. Affinché si parli di tassa deve essere identificabile chiaramente il servizio di cui ha goduto. Le tasse più facilmente ti troverai a pagare sono:

La TARI

Tassa per la raccolta dei rifiuti, è dovuta da chiunque detenga dei locali o delle aree scoperte che producano rifiuti. È il Comune in cui sono siti i locali e le aree scoperte a determinare l’aliquota da pagare e quando si debba effettuare il versamento.

Tassa di registro sui contratti di locazione

Si paga al momento della registrazione del contratto ed al momento di rinnovo eventuale del contratto. Il soggetto che deve pagare tale tassa è identificato dal contratto di affitto.

Imposte

Le imposte sono invece prelievi non legati ad un servizio fornito al contribuente bensì legati alla capacità contributiva del cittadino. Cioè se il cittadino mostra di avere “capacità contributiva”, ovvero è in grado di contribuire alla spesa pubblica dello stato, è chiamato a contribuire tramite il pagamento delle imposte. Le imposte più comuni sono:

IRPEF

L'IRPEF è l’imposta sui redditi prodotti dalle persone fisiche. Questa imposta viene pagata sulla base della dichiarazione dei redditi. È l’imposta che colpisce i redditi prodotti da persone fisiche sia che siano lavoratori dipendenti (in questo caso ci sono già delle trattenute sullo stipendio che coprono le imposte sul reddito da lavoro dipendente e poi tramite la dichiarazione dei redditi c’è un conguaglio) sia che si tratti di lavoratori autonomi (che la pagano in due rate, luglio e novembre, sulla base della dichiarazione dei redditi).

IRES

L'IRES è l’imposta sui redditi prodotti dalle società. Non tutte le società però rientrano nell’ambito di applicazione dell’Ires (le società di persone per esempio vedono i loro redditi “tassati” in capo ai soci come redditi imponibili Irpef) e non solo le società rientrano nel campo di imponibilità dell’Ires, infatti anche gli enti non commerciali possono produrre redditi imponibili Ires. Per quanto riguarda il momento del pagamento segue il funzionamento dell’Irpef dei lavoratori autonomi, cioè il saldo per l’anno precedente e un primo acconto per l’anno in corso a giugno/luglio e un secondo acconto per l’anno in corso a novembre.

IRAP

L'IRAP è l’imposta regionale sulle attività produttive. È un’imposta che va a colpire i redditi prodotti da contribuenti con partita iva che abbiano una loro organizzazione. Per le ditte individuali, le società di capitali e di persone, è sempre dovuta l’Irap mentre per i professionisti dipende dal caso specifico. In merito alle scadenze di pagamento vale quando detto per l’Irpef e l’Ires.

IVA

L'IVA è l’imposta sul valore aggiunto. Per chi è un consumatore finale viene pagata al momento dell’acquisto di un bene e servizio ed è compresa nel prezzo di acquisto del bene o servizio. Chi fa parte della filiera produttiva (cioè chi ha partita Iva) periodicamente deve essere pagato il saldo fra Iva a credito (l’iva che si paga ai fornitori) e Iva a debito (quella che si riceve dai clienti). Questo avviene mensilmente o trimestralmente (maggio, agosto, settembre e febbraio) a seconda dei volumi d’affari della propria attività.

IMU

L'IMU è l’imposta municipale propria, infatti deve essere corrisposta al Comune dove si trova l’immobile oggetto di imposizione. Questa imposta è l’erede della vecchia ICI e da quest’anno è stata unificata con la TASI. L’IMU è un’imposta patrimoniale che va a colpire chi detiene un patrimonio immobiliare. Ad oggi l’IMU non è dovuta sulla prima casa e le relative pertinenze. L’IMU viene pagata in due rate: una a giugno e una a dicembre, esistono dei comuni virtuosi che recapitano al contribuente un modello F24 con indicati gli importi dovuti mentre negli altri casi è il contribuente a doversi preoccupare di calcolare (o fasi calcolare da un professionista) quanto dovuto.

Imposta sulle successioni e donazioni

È l’imposta che colpisce i trasferimenti di beni che avvengono senza che chi riceve il bene debba pagare un corrispettivo a chi invece cede il bene. Questa imposta colpisce quindi le donazioni, i passaggi per successione (cioè l’eredità) e anche l’istituzione di trust o vincoli di destinazione. L’imposta funziona seguendo un complesso sistema di aliquote e franchigie che permettono di ridurre il prelievo fiscale in base al rapporto di parentela esistente fra chi cede il bene e chi lo riceve.

Imposta di registro sulle compravendite di immobili

È l’imposta che colpisce le compravendite di immobili andando a sottoporre ad imposizione il valore commerciale del bene oggetto della compravendita.

Contributi

Infine, i contributi sono un ibrido fra imposte e tasse perché sono versati sia in funzione di un servizio che si riceve sia in funzione della capacità contributiva. L’esempio classico di contributi sono quelli previdenziali che devono essere pagati sia dal lavoratore dipendente (per il quale sono in parte trattenuti già in busta paga) sia dal lavoratore autonomo.

Per qualsiasi approfondimento e consulenza su quali siano le imposte, le tasse e i contributi che devi pagare, non esitare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. !

Lorenzo Stagno di Studio Stagno Dottori Commercialisti