I prodotti di investimento assicurativo "IBIP"

Cosa sono, a cosa servono e come possono essere utilizzati gli IBIP

Un prodotto di investimento assicurativo (c.d. IBIP - insurance based investment product) è definibile come "un prodotto assicurativo che presenta una scadenza o un valore di riscatto e in cui tale scadenza o valore di riscatto è esposto in tutto o in parte, in modo diretto o indiretto, alle fluttuazioni di mercato".

E’ stata introdotta una normativa per regolare questi IBIP: Il Regolamento (UE) n. 1286/2014 (noto come Regolamento PRIIPS) ha introdotto l’obbligo di redazione di un documento contenente le cosiddette cc.dd. "informazioni chiave del prodotto" (Key Information Document o KID) a partire dal 1° gennaio 2018.

Categorie e suddivisioni delle polizze assicurative

Le polizze stipulate con le assicurazioni sono suddivise in due categorie: Ramo Danni e Ramo Vita.

Ramo danni sono tutte le coperture sugli oggetti come la RC auto, casa, animali domestici. Queste polizze vanno fatte e sono molto utili per la nostra copertura assicurativa.

All’interno del Ramo Vita vi sono in particolare le seguenti tipologie contrattuali:

  • Ramo I – assicurazioni sulla durata della vita umana;
  • Ramo II – assicurazioni di nuzialità e natalità;
  • Ramo III – assicurazioni sulla vita connesse con fondi di investimento o indici;
  • Ramo IV – assicurazioni malattia a lungo termine;
  • Ramo V – operazioni di capitalizzazione;
  • Ramo VI – gestione di fondi pensione.

Le Assicurazioni Vita possono essere:

  1. Caso Vita: riconoscimento di un capitale o di una rendita nel caso in cui l’assicurato sia in vita alla scadenza del contratto.
  2. Caso Morte: pagamento di un indennizzo nei confronti del beneficiario del contratto di assicurazione qualora si verifichi il decesso dell’assicurato. Questo tipo di polizza può essere: temporanea, se contempla il pagamento nel caso il decesso avvenga nel corso della durata del contratto; a vita intera, se il pagamento è previsto in qualunque momento della vita si verifichi il decesso e, quindi, il contratto copre l’intera vita dell’assicurato.
  3. Miste: la compagnia è tenuta a corrispondere il capitale se l’assicurato è ancora in vita alla scadenza del contratto di assicurazione, ma prevede anche il versamento di un capitale al beneficiario nel caso si verifichi il decesso dell’assicurato durante il periodo contrattuale.

Il Ramo I

In questo articolo parleremo di soli due tipi di polizze: ‘Ramo I’ e ‘Ramo III’.

Al ‘Ramo I’ appartengono polizze Rivalutabili che sono formate da una Gestione Separata e da delle coperture assicurative.

La Gestione Separata e i suoi vantaggi

La Gestione Separata è una particolare gestione finanziaria, separata rispetto al complesso delle attività della compagnia, nella quale vengono investiti i premi versati dal contraente di una polizza rivalutabile, al netto dei costi. È un patrimonio separato da ogni altro patrimonio della Compagnia: quindi, qualsiasi cosa succeda, nessuno potrà toccare i capitali delle Gestioni Separate. In altre parole, il denaro che le costituisce può essere incassato solo dai Clienti che vi hanno investito.

Vediamo i vantaggi della Gestione Separata:

  1. E’ l’unico investimento esente dall'imposto del bollo sugli investimenti pari allo 0,20% annuo;
  2. C’è l’esenzione della Tassa di successione poiché sono fuori dall’asse ereditario dell’assicurato, offrendo la possibilità di destinare questo capitale a Beneficiari fuori dalla legittima eredità;
  3. C’è l’aspetto dell’insequestrabilità e dell’impignorabilità di queste polizze Vita. Tuttavia, già dal 2008 in poi la Cassazione ha cambiato l’interpretazione dell’art.1923 C.C. facendo così venir meno questa caratteristica a tutte le polizze che sono state sottoscritte con finalità di investimento, risparmio e non previdenziale;
  4. Offrono un rendimento minimo garantito, una restituzione del capitale investito al netto dei costi, da aggiungersi alle garanzie accessorie assicurative in caso di morte.

Quindi, la Gestione Separata è un fondo di investimento, affiliato alla compagnia assicurativa, che investe in Titoli di Stato e riesce a garantire rendimenti lordi del 3,6% in tempi di rendimenti nominali rasenti allo 0%.

Come è possibile tutto ciò?

La magia sta nella tecnica di rendicontazione contabile che permette di contabilizzare il valore di queste obbligazioni al valore storico e non con il metodo mark to market (in parole povere, i Titoli di Stato italiani comprati negli anni ’90 vengono contabilizzati con il prezzo di allora e non con il loro prezzo di mercato aggiornato, solo al momento della scadenza del titolo verrà registrato il prezzo del mercato). Ciò spiega perché non sono presenti grosse oscillazioni nei prezzi di queste GS. D’altro canto però questa favola sta lentamente decrescendo visto che questi fondi di investimento hanno un rendimento lineare decrescente come la curva dei rendimenti dei Titoli di Stato, stanno costantemente scendendo e ora i nuovi Titoli rendono lo 0,1% se va bene e non a caso le recenti polizze Ramo I offrono rendimenti garantiti dello 0%.

Un altro elemento garantito e sicuro in queste polizze sono i Costi. Si trovano spesso costi di entrata, talvolta addirittura al 4/5%, costi di gestione, in media del 1,5%, costi sulla performance, costi sul recesso anticipato, che decrescono con il passare degli anni e vincolano quindi il sottoscrittore.

Alcuni rischi da non dimenticare

Queste polizze vengono vendute perché sicure e a basso rischio ma in verità ci sono alcuni rischi da non dimenticare, ad esempio:

  1. Rischio specifico del Paese: nel 2019 le assicurazioni detenevano il 23% del debito pubblico italiano. In caso di ristrutturazione del debito le vostre gestioni separate potrebbero soffrire molto. Di norma, una GS detiene almeno un 50% degli attivi in BTP.
  2. Rischio di Solvibilità: nel caso in cui una gestione separata non sia in grado di liquidare tutto il capitale investito, la compagnia affiliata verrà in soccorso degli investitori, è importante perciò che ci sia una corretta valutazione del gruppo assicurativo scelto. Ovviamente se la valutazione è ben fatta il rischio è minimo. Ma esiste.

Il Ramo III

Il ramo III comprende le polizze ad elevato contenuto finanziario, cioè le tipologie Unit-linked e index-linked, dove non vi è alcuna garanzia del capitale investito in quanto potrebbe andare perso tutto il risparmio gestito data la forte componente finanziaria. Queste polizze sono veri e propri strumenti di investimento finanziari, le cui prestazioni sono collegate a quote di organismi di investimento collettivo del risparmio o ad un indice azionario o ad altro valore di riferimento, sono pertanto esposti, in qualche modo, alla variabilità dell’andamento dei mercati finanziari, richiamando caratteristiche proprie dell’investimento. Il valore di ciò che verrà ereditato in caso di premorienza o di riscatto anticipato da parte dell’assicurato dipende esclusivamente dall’andamento degli investimenti finanziari in atto.

I vantaggi del ramo III

Vediamo i vantaggi di queste polizze:

  • Queste polizze vita non appartengono all’asse ereditario e il beneficiario può essere perciò esterno agli eredi legittimi e godono dell’esenzione dell’imposta di successione.
  • L’imposto del bollo sugli investimenti avviene solo con la liquidazione degli investimenti.
  • Sono insequestrabili e impignorabili. Tuttavia, molte sentenze della Cassazione hanno decretato che queste polizze di investimento finanziarie possono essere soggette a pignoramento perché non svolgono ruolo previdenziale per l’assicurato.
I prodotti index linked

I prodotti index linked prevedono una prestazione sia in caso di sopravvivenza che in caso morte del sottoscrittore, connessa all’andamento di un indice azionario, di un indice obbligazionario o all’inflazione.

I prodotti unit linked

I prodotti unit linked prevedono una prestazione sia in caso di sopravvivenza sia in caso morte del sottoscrittore, connessa all’andamento degli investimenti effettuati in uno o più fondi di investimento. Il fondo di investimento può essere “interno”, ossia direttamente istituito e gestito dall’impresa di assicurazione, o “esterno”, istituito e gestito da una società di gestione del risparmio distinta dall’impresa di assicurazione. Possiamo pensare alle polizze Unit-linked come a dei contenitori all’interno dei quali vi sono tante altre piccole scatole che sono dei Fondi di investimento o Sicav.

Essendo polizze assicurative hanno due componenti:

  • assicurativa che offre una liquidazione in caso di morte;
  • finanziaria, legata ai fondi sottostanti.

I costi del ramo III

L’unico elemento garantito sono i Costi. Queste polizze non sono affatto economiche, infatti si deve pagare sia l’esoso “contenitore” della banca sia i vari fondi di investimento a gestione attiva. Ci sono dunque sia  commissioni di entrata, che possono arrivare fino al 5%, che commissioni di gestione della polizza al 3% circa a causa della presenza di fondi attivi, spesso inefficienti.

Si paga dunque moltissimo solo per aver dato in gestione il nostro denaro. Questi costi elevatissimi uccidono il rendimento e non fanno altro che impoverire il vostro risparmio e ben remunerare compagnia assicurativa e il venditore di turno. Questo succede per via del conflitto di interesse che sussiste in queste situazioni, dove il risparmiatore non riceve una corretta e trasparente pianificazione finanziaria attraverso la consulenza, bensì una vera e propria vendita di prodotti costosi e molto inefficienti.

Le polizze multiramo

Le polizze multiramo sono dei prodotti ibridi che uniscono la Gestione separata (Ramo I) e le Unit-linked (Ramo III). Noti i sottostanti, possiamo già capire che queste polizze garantiscono ancora una volta una marea di costi e commissioni, distruggendo il nostro risparmio faticosamente raggiunto.

Mi spiace essere così duro in questo articoli. Ma devo. Per vostro interesse è meglio essere chiari e schietti piuttosto che addolcire la pillola.

Come poter evitare queste proposte di investimento assicurative? Rivolgendosi a un consulente finanziario che abbia gli stessi vostri interessi, eliminando così il conflitto di interessi, e che svolga il suo lavoro al fine di proteggere e rivalutare nel tempo i vostri risparmi.

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Davide Berti, consulente finanziario

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