Investire nei Megatrend: il 5G

Che cos’è il 5G?

Il termine 5G sta per 5th Generation e indica l’insieme di tecnologie di telefonia mobile e cellulare che avranno un netto sviluppo tecnologico rispetto al 4G attuale, nato nel 2010. Cosa cambia con il 5G? Secondo le valutazioni del World Economic Forum e indicate nel loro report di Gennaio 2020:

  • Banda larga velocissima: il 5G ha 10 volte (e teoricamente può arrivare a 20) la velocità del 4G in download e upload, esso può arrivare fino a 10 Gigabits/secondo, quasi 3 volte la velocità della fibra ottica che abbiamo in casa.
  • Latenza Bassissima: il tempo di risposta della rete nella trasmissione del segnale, si ridurrà fino ad arrivare a 10 millisecondi e ciò aiuterà la creazione di un mondo iperconnesso.
  • Più dispositivi si possono connettere fra di loro: il vero punto forte del 5G è la possibilità di connettere miliardi di device insieme, non solo smartphone ma anche auto, semafori, elettrodomestici, orologi, creando una vera e propria “Rete delle Cose” quello che si chiama IoT “Internet of Things”.
  • Gestione energetica: 90% in meno di energia consumata rispetto al 4G, con una maggior autonomia delle batterie.
  • Gestione di elevate quantità di dati contemporaneamente.

Come vedete si tratta di un modo diverso di gestire le comunicazioni e la copertura, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati, differenti rispetto al passato.

Avrà un impatto su tutti i settori.

L'impatto sull'industria

Ci saranno miglioramenti in tanti settori industriali, anche molto diversi tra di loro, ad esempio:

  • Settore Automobilistico: guida autonoma delle auto, connesse tra loro e con il traffico della città, si stima che entro il 2040 il 75% delle auto saranno a guida autonoma.
  • Industria 4.0: realtà aumentata, realtà virtuale, collaboration, sensoristica.
  • Smart Home: elettrodomestici e domotica in generale di tutta la casa connessi tra loro.
  • Smart city: connessione e gestione del traffico, semafori, sicurezza e sorveglianza intelligente con tante connessioni nei servizi.
  • Telemedicina e Healtcare: possibiltà per gli operatori sanitari di lavorare da remoto ma anche di monitorare i parametri vitali dei pazienti con macchine intelligenti a tutela della nostra salute.
  • Gaming in realtà virtuale: miglioramento della connessione della realtà di gioco complessiva.
  • Robotica avanzata e IA.
  • Chip maker.

Le insidie economiche del 5G

Esistono però alcuni aspetti critici di questa tecnologia.

I principali attuali svantaggi del 5G sono:

  • Distanza: al momento la distanza tra una torre e l’altra è di 300mt, veramente un corto raggio rispetto ai chilometri possibili con il 4G. Tutto ciò si traduce in un alto costo per chi mette le antenne e torri.
  • Tempo: ci vuole tempo per l’adozione su scala del 5G, prima del 2025-2030 non vedremo grandi progressi.
  • Scarsissima diffusione nel territorio attuale.

Secondo IHS l’infrastruttura del 5G porterà 13,2 Trilioni di mercato entro il 2035, 20-22 milioni di nuovi posti di lavoro. Non vi è dubbio che il 5G sia il futuro della connettività mondiale, come lo è stato il 4G fino a oggi. Investire nelle aziende migliori su questo mercato porterà solo vantaggi sul lungo periodo.

Ma come investire in questo megatrend?

Come per i precedenti trend del futuro, è da preferire l’adozione di un fondo passivo o un valido fondo attivo. Un etf tematico sul 5G diminuisce il rischio specifico che si avrebbe scegliendo di investire in aziende singole, rischiando di perdere molti soldi nel lungo periodo. Nel 2010 moltissimi articoli di finanza consigliavano di investire nei costruttori delle torri come AT&T, Verizon, Nokia, tutte azioni che hanno sottoperformato l’S&P 500 (e ad oggi molte non sono nemmeno finite bene…).

Questa tipologia di investimento tematico è caratterizzata da forte volatilità, quindi non è adatto per profili di rischio bassi e moderati. C’è ancora un lato speculativo nel breve-medio termine che nel lungo termine però scomparirà. Dunque se credete molto nella rivoluzione che avverrà con il 5G il vostro orizzonte temporale per investire dovrà essere di minimo 5-10 anni.

In conclusione, come ho già ripetuto più volte, questa scelta finanziaria deve essere solo la fase finale di un più lungo percorso di pianificazione finanziaria, condotto insieme al vostro consulente finanziario di fiducia che possa aiutarvi come spalla nel vostro percorso nei mercati finanziari, con il fine ultimo di raggiungere i vostri personali obiettivi finanziari e anche quelli dei vostri cari.

Vi aspetto sempre qui, per il prossimo articolo. Se ci fossero dubbi o chiarimenti, sono sempre a vostra disposizione.

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Davide Berti, consulente finanziario

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