Investire nei Megatrend: la Realtà Virtuale e Aumentata

Oggi parleremo di un interessante megatrend che già ora sta facendo parlare molto di sé e che sarà al centro dell’attenzione nel futuro: la Realtà Virtuale.

Che cos’è la Realtà Virtuale e quali sono le differenze con la Realtà Aumentata?

La realtà virtuale (VR, virtual reality) è una realtà simulata nella quale l’utente si immerge e con la quale interagisce come nel mondo reale attraverso dei dispositivi informatici esterni tra cui visore, guanti, auricolari ecc. L’ambiente virtuale, creato attraverso software sofisticatissimi, segue i movimenti della testa e dello sguardo dell’utilizzatore, cambia la prospettiva delle scene in base al punto di vista dell’utente, tutto con il fine di rendere l’esperienza più coinvolgente e realistica possibile. La VR un'esperienza totale, si tratta di un isolamento della realtà fisica in una maschera che quando viene indossata, taglia la comunicazione con la realtà per entrare in un mondo virtuale totalmente simulato a 360 gradi. Il cervello umano a quel punto non è più in grado di distinguere le due realtà.

La realtà aumentata (AR, augmented reality) integra mondo reale il mondo digitale. La tecnologia AR non fa altro che creare attraverso un computer delle immagini tridimensionali che vengono applicate e orientate sullo scenario reale, come fossero direttamente osservate da una fotocamera. Ciò detto, la AR è qualcosa che si può aggiungere alla realtà fisica attraverso dei device, tipo uno smartphone, un ipad, un computer e una cappa di informazioni digitali, che vengono incorporate alla visione della realtà fisica.

Avendo chiarito le affinità e le differenze tra VR e AR, vediamo adesso gli utilizzi di questa tecnologia nei vari settori di mercato.

In che ambiti si sta investendo molto in VR e AR?

I seguenti settori sono i principali:

  • Chirurgia e medicina con simulazioni di operazioni molto realistiche.
  • Addestramento militare.
  • Attività di riabilitazione motoria e cognitiva.
  • Attività di formazione e istruzione.
  • Industria 4.0 e machine learning, per l’assistenza e riparazione dei macchinari a distanza.
  • Aviazione sia civile sia militare, con simulatori di volo per i piloti.
  • Turismo, con la possibilità di esplorare anticipatamente nuove mete per le vacanze.
  • Abbigliamento e moda, dove i clienti potranno provare abiti senza indossarli.
  • Riunioni, meeting e fiere.
  • Sport e allenamento.
  • Gaming e intrattenimento.

È vitale capire il cambiamento radicale che stanno portano la VR e AR sia nei consumatori privati, sia in quelli industriali.

Possiamo affermare che la AR e la VR, cambiano concretamente il modo in cui le persone interagiscono e percepiscono la realtà, perché portano l’esperienza dell’utente a un livello completamente nuovo, riformulano i processi industriali e migliorano l’efficienza generale, aumentando la percezione dell’ambiente circostante, l’esperienza e la soddisfazione del cliente.

Un po’ di dati e previsioni sugli investimenti in AR e VR.

IDC prevede che gran parte della crescita degli investimenti in AR e VR sarà guidata dal settore commerciale e pubblico. Nel periodo 2019-2023 si stima che la spesa maggiore sarà sostenuta dai settori finanziario (133,9% CAGR) e infrastrutturale (122,8% CAGR).

Lato consumatori: la crescita della spesa è stimata del 52,2%in cinque anni. I maggiori investimenti entro il 2023 sono previsti in applicazioni per il settore formazione (8,5 miliardi di dollari), manutenzione industriale (4,3 miliardi di dollari) e vendita al dettaglio (3,9 miliardi di dollari). Oltre la metà della spesa per AR e VR sarà assorbita dall’hardware, seguito da software e servizi.

La crescita a lungo termine sarà forte per tutto il periodo di previsione con spedizioni che raggiungeranno i 76,7 milioni di unità nel 2024, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’81,5%, tanto che, secondo IDC, primo fornitore di informazioni globali, servizi di consulenza ed eventi, la spesa mondiale in AR e VR entro il 2023 dovrebbe raggiungere circa 161 miliardi di dollari (121 per l’industria, 40 per i consumatori), con un tasso di crescita annuo composto a cinque anni del 78,3%, cioè con un incremento degli investimenti pari al 134%.

In che aree geografiche si rilevano maggiori investimenti e potenziali di crescita?

Nel 2018, il 70% degli investimenti ha avuto luogo negli Stati Uniti e in Cina e che, negli anni a seguire, si confermeranno sede dei principali mercati per la realtà virtuale.

La Cina è il Paese che vedrà i maggiori volumi di spesa per Realtà Aumentata e Virtuale, secondo le stime di  IDC, seguita dagli Stati Uniti. I due Paesi rappresenteranno insieme quasi i tre quarti di tutta le spesa mondiale da qui al 2023. L’Europa occidentale sarà il territorio in cui si potrà registrare la crescita più rapida della spesa in AR e VR, con un CAGR a cinque anni del 101,1%.

La rivoluzione annunciata non interesserà solo grandi colossi e big tech. I vantaggi e le opportunità offerte dal digitale in termini di qualità, velocità e riduzione dei costi, saranno a portata di tutti, anche di attori economici locali e start up. A seguito di quanto affermato, questa disruptive technology, investirà tutte le fasce e i settori di mercato: meglio non farsi cogliere impreparati!

Come investire nella Realtà Virtuale VR?

Se vi sembra che questo Megatrend abbia grosse potenzialità e ritorni di mercato, se volete perciò investire in questo settore, allora vi lascio come al solito un piccolo vademecum da seguire per le vostre decisioni finanziarie:

  1. Scegliete un Etf tematico o un buon fondo attivo, così aumenterà la diversificazione in un settore ancora di nicchia.
  2. Evitate l’acquisto di azioni singole (stock picking), vi espone a un enorme rischio specifico, diminuendo la diversificazione e aumentando la concentrazione.
  3. Dovete avere un’elevata tolleranza al rischio e alle perdite, un profilo da investitore certamente aggressivo e non moderato.
  4. Ci sarà una forte volatilità nel breve-medio termine, data dalla speculazione, che diminuirà nel lungo periodo.
  5. Ponetevi in un lungo orizzonte temporale di minimo 5-10 anni di investimento.
  6. Dedicate solo una piccola % del vostro portafoglio satellite per questi investimenti tematici.

Concludendo, voglio ricordarvi che questa decisione di investimento deve essere solo l’ultimo step di una corretta procedura di pianificazione finanziaria. Questa” corretta procedura” deve coincidere con l’inizio del proprio percorso nel mondo degli investimenti e dei mercati finanziari: non essendo un’operazione semplice, è meglio farsi seguire e consigliare dal proprio consulente finanziario di fiducia, il quale vi saprà aiutare a raggiungere i vostri obiettivi finanziari nel vostro esclusivo interesse.

Hai dubbi sull'efficienza o la pianificazione del tuo portafoglio di investimenti? Clicca qui e compila il modulo!

Davide Berti, consulente finanziario

Se vuoi rimanere aggiornato sui contenuti finanziari in tempo reale seguimi sulla mia pagina instagram!