La tua banca è solida e sicura?

Partiamo con alcuni indicatori

 Indicatori di solidità delle banche

Un altro strumento per giudicare la sicurezza di una banca è il rating fornito dalle agenzie di rating come Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Investors Service. Queste aziende forniscono un outlook pubblico dando un voto per ogni banca, ogni agenzia ha il suo punteggio e la sua classifica di riferimento per capire il giudizio.

Collegato a questo indicatore è il livello degli accantonamenti rispetto agli NPL, più è alto più l’istituto bancario è sicuro, queste coperture sono ben viste in quanto definiscono una gestione prudente della banca, da ben vedere in quanto correntisti.

Altri indicatori

Altri punti da valutare sono:

  • le dimensioni di una banca, più è capitalizzata e meglio è, le grandi dimensioni sono suggerite mentre sono da evitare i Banchi di credito cooperativo, i classici banchi locali che sono in sofferenza e pericolosi visto anche il maggior rischio specifico;
  • l’andamento del titolo in Borsa per capire come il mercato stima la banca in esame;
  • la trasparenza e la reperibilità delle informazioni date dalla banca, se pubblicano più dossiers ogni trimestre o semestre in aggiunta al solito bilancio.

Alcuni suggerimenti

I suggerimenti che posso dare per tutti voi lettori sono le seguenti:

  • Non tenete liquidità sul conto per quantità superiori ai 100 mila euro e nel caso di grosse disponibilità di liquidità è consigliabile aprire diversi conti correnti in più banche, visto anche il rischio Bail-in, che è stato trattato nel precedente articolo;
  • Non comperate obbligazioni bancarie, soprattutto se italiane;
  • Non firmare documenti se non si capisce il contenuto fino in fondo.

Questi suggerimenti finali nascono spesso per risolvere/combattere il conflitto di interesse presente nel classico mondo della consulenza di banche e reti tradizionali, dove il promotore finanziario ha un interesse divergente e non allineato a quello del suo cliente perché il consulente viene pagato dalla banca e la sua remunerazione va in base alla vendita di prodotti anche della banca stessa, si veda la compravendita di obbligazioni e azioni bancarie come successe nel triste caso della Banca popolare di Vicenza.

In conclusione, prestate attenzione a questo conflitto di interesse perché potrebbe causare ingenti danni finanziarie per i vostri risparmi, prima di firmare ogni proposta di investimento cercate di informarvi il più possibile e anche su questo blog troverete molte informazioni chiare e trasparenti, utili per voi.

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Davide Berti, consulente finanziario

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