AWS cresce del 39,3% e l'utile operativo supera la guidance, eppure Amazon perde il 7% dopo la chiusura. Il motivo sta negli investimenti: 220 miliardi quest'anno, di più nel 2027.
Amazon cede il 7%: AWS accelera, ma la cassa è negativa
Amazon ha pubblicato i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura di Wall Street. I ricavi sono cresciuti del 12%, a 201,9 miliardi di dollari, restando poco sotto le attese degli analisti. Anche l'utile per azione, pari a 1,89 dollari, è risultato leggermente inferiore alle stime. Il risultato operativo, invece, ha superato la forchetta indicata dalla stessa società. Nelle contrattazioni serali il titolo ha perso circa il 7%, dopo aver chiuso la seduta a 243,79 dollari.
I principali risultati del trimestre:
- Ricavi: 201,9 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto a un anno prima (attese: 202,2 miliardi).
- Utile per azione (EPS): 1,89 dollari, contro gli 1,97 attesi.
- Utile operativo: 28,1 miliardi, sopra la forchetta di 22,5-26,5 miliardi indicata da Amazon.
- Flusso di cassa libero: -33,5 miliardi nel trimestre e -42,4 miliardi negli ultimi dodici mesi, contro un saldo positivo di 14,8 miliardi un anno prima.
A spiegare buona parte della solidità dei risultati è AWS, la divisione di cloud computing. La sua redditività è infatti molto superiore a quella delle altre attività del gruppo. Guardando alle singole divisioni, emergono differenze significative:
- Nord America: ricavi in aumento del 6%, a 112,9 miliardi di dollari. L'utile operativo è salito da 4,8 a 8,7 miliardi.
- Mercati internazionali: ricavi a 43,1 miliardi, in crescita del 5% (+8% a cambi costanti), e utile operativo passato da 1,2 a 1,6 miliardi.
- AWS: ricavi in crescita del 39,3%, a 46 miliardi, e utile operativo salito da 11,4 a 17,8 miliardi.
AWS ha quindi accelerato rispetto al +37% del trimestre precedente, registrando il ritmo di crescita più alto degli ultimi 18 trimestri e superando le attese degli analisti. Con un margine operativo del 38,7%, genera ormai quasi due terzi dell'utile operativo complessivo di Amazon. Il gruppo mantiene inoltre la leadership mondiale nel cloud, con una quota di mercato del 28%, davanti a Microsoft Azure e Google Cloud.
Le altre attività crescono a ritmi più contenuti, ma continuano a contribuire ai risultati. Le vendite online e quelle nei negozi fisici sono aumentate entrambe del 2%, i servizi offerti ai venditori che utilizzano la piattaforma del 9%. Pubblicità e abbonamenti hanno registrato una crescita dell'11%.
La solidità dei risultati operativi, però, non si riflette nella generazione di cassa. Il flusso di cassa libero misura la liquidità che rimane dopo aver sostenuto gli investimenti necessari all'attività. Negli ultimi dodici mesi è diventato negativo per 42,4 miliardi di dollari, mentre un anno prima era positivo per 14,8 miliardi. A pesare sono soprattutto le risorse assorbite dalla costruzione di nuove infrastrutture e data center.
Amazon ha confermato investimenti per 220 miliardi di dollari nel 2026 e ha anticipato che nel 2027 saranno significativamente più elevati, senza indicare ancora una cifra. È questa prospettiva a preoccupare gli investitori più del mancato raggiungimento delle attese su ricavi e utile per azione, uno scarto relativamente contenuto. Il mercato vuole capire quanto capitale servirà ancora per sostenere la crescita e, soprattutto, in quanto tempo questi investimenti inizieranno a generare ritorni.
La reazione di Borsa richiama quanto accaduto il giorno precedente ad Alphabet, che aveva perso il 12,6%. Anche in quel caso, nonostante la crescita del cloud, l'attenzione degli investitori si era concentrata sulle risorse necessarie per sviluppare le infrastrutture legate all'intelligenza artificiale. Il tema è lo stesso: la domanda di servizi cloud cresce rapidamente, ma resta da capire quanto costerà soddisfarla e quale rendimento produrrà il capitale investito.
Come Ufficio Studi, continueremo a monitorare il rapporto tra investimenti e risultati delle principali aziende tecnologiche. La crescita dell'intelligenza artificiale apre opportunità importanti, ma per valutarne la sostenibilità occorre capire quali aziende riusciranno a trasformare la maggiore domanda in utili e flussi di cassa. È su questo terreno che si misurerà il ritorno degli enormi investimenti avviati in questa fase.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda.
Hai dubbi sull'efficienza o la pianificazione del tuo portafoglio di investimenti? Clicca qui e compila il modulo!
Se vuoi rimanere aggiornato sui contenuti finanziari in tempo reale seguimi sulla mia pagina instagram!
